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Sempre più donne cercano trattamenti che rendano capelli più belli, sani e soprattutto lisci – ma è possibile fare tutto questo senza provocare danni? A quanto pare sì: negli ultimi tempi, una tecnica che ha guadagnato reputazione è la nanoplastica (o bioplastica) capillare. Approdata direttamente direttamente dall’America, la nanoplastica è consigliata a coloro che hanno bisogno di un rinnovo totale e in profondità dei capelli. Già definita la nuova alternativa alla cheratina, è realizzata con una formula più organica e docile.
Un altro punto forte è che riesce a dare lo stesso risultato (o addirittura migliore di un trattamento alla cheratina), che è generalmente consigliato a chi vuole una lisciatura di tipo permanente. Hai voglia di saperne di più su questo argomento, magari stavi già pensando a chiedere un trattamento lisciante al tuo parrucchiere? Leggi questo articolo per sapere tutto ciò di cui hanno bisogno i tuoi capelli.
Che cos’è la nanoplastica capillare?
Spesso è chiamata anche bioplastica, è una procedura simile al botox per capelli e ai trattamenti sigillanti delle cuticole. Tuttavia, una delle particolarità più importanti è che la nanoplastica contiene l’acido ialuronico. Quando applicata ai capelli agisce come idratante, aiuta a trattenere l’acqua all’interno della cellula, rigenerare il derma e i capelli in generale. Pertanto, la bioplastica per capelli funge da potente alleato per idratare, combattere la secchezza e l’effetto crespo, ma anche da riparatore per le doppie punte. Questo trattamento che ristruttura e nutre i capelli, lascia un aspetto sano e setoso. La composizione chimica è costituita da aminoacidi e collagene.
L’obiettivo principale non è solo favorire un capello liscio, ma di sigillare le cuticole del capello e rendere le ciocche più strutturate: ecco perché la sensazione (e l’effetto) che crea, sono dei capelli più disciplinati. I parrucchieri la consigliano a coloro che hanno capelli ricci o crespi, anche se bisogna tenere conto che molto probabilmente i capelli subiranno una riduzione di volume; alcune donne affermano che sono “diventati piatti”. Per questo motivo, non sono indicati per coloro che cercano un effetto voluminoso – piuttosto, idratato e lucente.
La nanoplastica capillare è più sicura rispetto ai trattamenti precedenti?
Contrariamente al botox e alla cheratina, data l’assenza di sostanze chimiche aggressive o formaldeide, la nanoplastica è sicura anche per le donne in dolce attesa e i bambini a partire dai 7 anni. Anche gli effetti desiderati sembrano più lunghi: possono durare fino a 5-6 mesi o fino a quando i capelli non cominciano a ricrescere. Infine, il prodotto non presenta quell’odore fastidioso – spesso nocivo ed eccessivo – nonché il bruciore al cuoio capelluto che potrebbe derivarne.
La nanoplastica è un processo innovativo che consente di ripristinare la struttura del capello e di ottenere una stiratura molto più efficace, con il risultato di una chioma lucida, liscia e dall’aspetto sano. A differenza di altri prodotti utilizzati per lisciare i capelli, la base della nanoplastica è costituita da aminoacidi e collagene, una proteina fondamentale per i capelli. Questi ingredienti hanno la capacità di penetrare nello strato corticale del capello con l’aiuto della temperatura, nutrendo così i capelli dall’interno.
Come si realizza la nanoplastica sui capelli?
Sebbene esistano rimedi casalinghi e/o kit fai da te, è sempre meglio procedere al salone del proprio parrucchiere di fiducia. L’applicazione è semplice ma bisogna anche assicurarsi che il tipo di prodotto scelto sia adatto per i capelli in questione (a meno che non si sa già di cosa abbiano bisogno i capelli: in quel caso va bene provare a casa). Ecco i passaggi:
- lavare i capelli due volte con lo shampoo della linea di trattamento;
- rimuovere l’acqua in eccesso con l’utilizzo di un asciugamano;
- dividere i capelli in sezioni, così da permettere un’applicazione più facile;
- applicare il prodotto su tutta la capigliatura in modo uniforme, evitando le radici;
- lasciare agire per il tempo indicato;
- sciacquare abbondantemente e terminare il trattamento così come da indicazioni.
Et voilà, la procedura è terminata. Per chi lo preferisce, dopo l’asciugatura è possibile rifinire l’acconciatura utilizzando una piastra oppure un balsamo senza risciacquo: questo renderà i capelli ancora più disciplinati e voluminosi.
Vantaggi della nanoplastica capillare
- Capelli sani, dall’aspetto luminoso;
- nutrimento sin dall’interno della struttura del capello;
- non si corrono rischi né per il cuoio capelluto né per il corpo; la procedura può essere eseguita anche su donne in gravidanza e in allattamento;
- i ricci diventano più disciplinati e meno irregolari, con una riduzione significativa dell’effetto crespo;
- durante il trattamento, vengono rilasciati degli elementi protettivi contro gli effetti termostatici;
- mancanza di effetto dei capelli ricci se esposti all’acqua e in condizioni di elevata umidità.
La nanoplastica capillare ripara e ringiovanisce i capelli. Il nome di questo trattamento deriva dalle nanoparticelle che operano una magia sui capelli, riparando anche i danni più intensi, risolvendo le doppie punte e riuscendo in generale a ridare vitalità anche ai capelli più danneggiati. Questo trattamento è uno dei più efficaci nel ridurre l’effetto crespo e nel rendere la struttura del capello più liscia, in modo da ottenere capelli molto maneggevoli e facili da acconciare. Inoltre, la nanoplastica riesce a ripristinare la morbidezza e la setosità dei capelli, ponendo fine a ruvidità e capelli indisciplinati.
Grazie all’infusione di proteine come il collagene e la cheratina, la nanoplastica è un cocktail di sostanze nutritive che rafforza la fibra capillare singolarmente, migliorando notevolmente l’elasticità dei capelli e riducendo in modo significativo il rischio di rottura. Inoltre, a differenza di altri trattamenti che richiedono capelli sostanzialmente vergini, la nanoplastica è generalmente compatibile con quasi tutti i capelli trattati chimicamente o colorati, quindi è in grado di fornire risultati benefici senza danneggiare il colore dei capelli.
Prendersi cura dei capelli dopo la nanoplastica capillare
Il risultato durerà più a lungo solo se la cura dei capelli verrà estesa anche dopo la fine della nanoplastica. Caso contrario, se i capelli vengono trascurati, c’è il rischio che in un mese tutto ritorni come prima, come se non si fosse fatto mai nulla per cercare di risolvere il problema. Per evitare di incorrere in questo problema, basta seguire alcuni dei seguenti consigli.
- Evitare di utilizzare shampoo che contengono componenti come cloruro di sodio e solfati. Allo stesso modo, cercare di optare per prodotti per l’igiene privi di olio.
- Cercare di applicare shampoo o sapone per capelli solo sulle radici, lavorando con la schiuma che viene formata dalla parte superiore della testa e spingendola sui capelli in lunghezza. Nonostante possa sembrare strano, questo metodo in realtà è sufficiente per assicurarsi una pulizia profonda.
- Dopo lo shampoo, meglio applicare i prodotti alla cheratina solo sulle punte, soprattutto se i capelli sono ricci.
- Se possibile, evitare un uso eccessivo di asciugacapelli e piastre eccessivamente calde.
- Utilizzare spray a base di cheratina per proteggere l’acconciatura dagli effetti dannosi dell’ambiente, soprattutto l’umidità.
- Se bisogna applicare una colorazione, sarebbe meglio attendere almeno sette giorni dopo la fine della nanoplastica per evitare che il colore perda la sua saturazione e diventi più chiaro.
Infine, per garantire risultati più duraturi, dopo l’applicazione del trattamento è importante investire nella corretta idratazione dei capelli. Questo è più semplice di quanto sembra, soprattutto se si preferisce procedere con delle maschere fatte in casa o quelle già esistenti in commercio. Un’altra soluzione potrebbe essere parlarne con il parrucchiere e scegliere un programma nutritivo completo, soprattutto se può essere ripetuto periodicamente.
Quanto dura il trattamento nanoplastica per capelli?
La durata varia, tuttavia, se i risultati sono curati correttamente, può durare fino a 8 mesi. Ma questo dipende da molti fattori, come la struttura del capello stesso, la qualità dei prodotti utilizzati e la cura che si riserva ai capelli dopo il processo di nanoplastica.
Lo shampoo e il balsamo che si applicano ai capelli possono prolungare o ridurre la durata dei risultati. Rispetto ad altri metodi di lisciatura, la nanoplastica è molto più interessante perché è in grado di durare molto più a lungo: rispetto alla lisciatura alla cheratina, che di solito dura dai 3 ai 4 mesi, la nanoplastica dei capelli è molto più duratura.
Conclusioni
Il più grande vantaggio della nanoplastica rispetto ad altre tecniche di stiratura è che è molto meno aggressiva, in quanto non contiene composti chimici tra i suoi ingredienti attivi, motivo per cui è più vantaggiosa per la salute a lungo termine. Se state cercando un modo sicuro per dare ai vostri capelli una morbidezza unica, la nanoplastica è senza dubbio l’opzione più adatta. Inoltre, il suo meccanismo d’azione agisce dall’interno, mentre altre tecniche si concentrano solo sulla struttura esterna della fibra capillare.
Uno dei maggiori vantaggi della nanoplastica rispetto alla maggior parte dei trattamenti convenzionali è che non contiene formaldeide o altri composti chimici che possono essere dannosi per la salute. Amatissimo dai personaggi di Hollywood, la nanoplastica è un trattamento ecosostenibile che non danneggia l’ambiente e l’uomo, non causa odori di bruciato e nel 95% dei casi non dà origine a reazioni allergiche né a forfora o ad altri effetti collaterali. Se volete dare una svolta ai vostri capelli, averli lisci più a lungo, non bruciarli e allo stesso tempo cercare risultati di lisciatura molto più duraturi, la nanoplastica dei capelli è sicuramente il trattamento che fa per voi. Consigliata!